This page looks plain and unstyled because you're using a non-standard compliant browser. To see it in its best form, please upgrade to a browser that supports web standards. It's free and painless.

Your sexiest photo
calendario
« Novembre 2007 »
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30    
link
madrixroma città aperta
valerio verbano
antifà
reti-invisibili
federicoaldrovandi
roma reggae coalition
illegal per renato
Radio Onda Rossa
Supportolegale
Acrobax
syndicate
RSS 0.90
RSS 1.0
RSS 2.0
Atom 0.3

23 Novembre, 2007 06:30 Rassegna Stampa Permalink

Liberazione del 20/11/07

Omicidio Biagetti. Nelle motivazioni della sentenza rispunta la rissa tra balordi. E sparisce uno dei due coltelli
 

Sparisce uno dei due coltelli, e riappare la rissa a spiegare - anche se solo in parte - l'omicidio di Renato Biagetti. Non convincono la parte civile le motivazioni della sentenza di primo grado per l'omicidio del ventiseienne romano ucciso nell'agosto del 2006 a Focene, mentre usciva da una festa reggae sulla spiaggia. Nelle 26 pagine firmate dal giudice Giorgianni di Civitavecchia vi sarebbero elementi contraddittori. Come se il cono di luce fosse stato puntato solo sul più grande degli aggressori. «Costui è stato condannato a 15 anni, il giudice ha riconosciuto l'intensità del dolo, la volontà omicida in concorso con un altro, minorenne al momento del crimine, ma - spiegano i legali della famiglia Biagetti, Arturo Salerni e Luca Santini - dalle motivazioni sparisce il coltello di quest'ultimo ignorando le testimonianze dell'altra vittima, ferita a sua volta, e della ragazza di Renato. In un eccesso di tecnicismo si isolano le coltellate dal contesto: perché due ragazzi con chiari segni sul corpo (una celtica e cose del genere, ndr) si avventano contro due ferequentatori dei centri sociali?». Ma tra le righe della sentenza si parla ancora di «corrissanti» e della loro presunta «condotta grandemente predisposta alla lite» per indicare le vittime di un'aggressione a freddo. Una tesi che la famiglia e il comitato Verità per Renato rigettano da sempre: «Un omicidio politico non può essere truccato da rissa tra ubriaconi, è figlio di una cultura razzista e sessista e di una deriva repressiva che legittima meccanismi di odio. Le ragioni della famiglia saranno fatte valere in Corte d'appello (se dovesse ricorrervi il ventenne già condannato), al tribunale dei minori che ha chiesto una proroga delle indagini sull'altro imputato , e in un processo in sede civile contro quest'ultimo per consentire una ricostruzione non ambigua dei fatti. E, se la politica non si espone, la madre e gli amici continuano a esporsi: il 24 saranno in piazza contro la violenza sulle donne e cinque giorni dopo a Ferrara per il processo Aldrovandi.



categorie
Presentazione blog [16]
Contributi [18]
Processo [9]
Rassegna Stampa [46]
Iniziative [18]
pensieri e parole per te [12]
News [0]
Report finanze [1]
ultimi inserimenti
Sul corteo del 17 maggio a Verona
antiracist street team
Lettera aperta delle Madri sull'omicidio di Nicola a Verona.
Sull'omicidio di Nicola. La storia di tutti noi.
Clip sulla sala prove dedicata a Renato
I° marzo 2008- Inaugurazione della sala prove Renoize
Il 22 Febbraio '08 con Valerio e Renato nel cuore
Lettera aperta delle Madri contro la manifestazione del Blocco Studentesco
Nasce il blog del Comitato Madri Per Roma Città Aperta.
Iniziativa delle madri per Roma Città Aperta
archivi
Maggio 2008
Marzo 2008
Febbraio 2008
Gennaio 2008
Novembre 2007
Settembre 2007
Agosto 2007
Luglio 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007
Dicembre 2006
Novembre 2006
Site Meter