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15 Luglio, 2007 06:59 Rassegna Stampa Permalink

liberazione del 14/07/07

Rigettata la richiesta dell'Anpi di costituirsi parte civile. Oggi giornata di mobilitazione antifascista a San Paolo. Sentenza sull'omicidio di Renato 15 anni e tre mesi per Emiliani

Di Valeria Morando

Il 12 luglio scorso è stata emessa la sentenza di primo grado per Vittorio Emiliani accusato dell'omicidio di Renato Biagetti. La pena è di 15 anni e tre mesi di reclusione per omicidio volontario. Il giudice in mattinata aveva rigettato la richiesta dell'ANPI di costituirsi parte civile dal momento che «nè Renato nè Paolo erano effettivamente coinvolti con l'associazione,né che questo tipo di reato fosse collegato a una matrice politica».

Il rigetto di questa richiesta, come quella avanzata dal comune di Roma durante la scorsa udienza preliminare, dimostra la volontà di negare il carattere politico di questo omicidio e di archiviarlo come semplice rissa. L'avvocato della famiglia Biagetti, Luca Santini ha affermato durante una pausa del dibattimento che «Il Pm ha chiesto 24 anni per omicidio. Nelle richieste appare anche la concessione di attenuanti generiche dal momento che l'imputato è incensurato e ha permesso il ritrovamento del coltello con cui fu ferito a morte Renato » Il collegio difensivo della famiglia Biagetti invece «ha chiesto i danni civili e la pronuncia di condanna. Sulla pena - conclude l'avvocato Santini - ci rimettiamo al giudice».
La sentenza stabilisce inoltre che sarà concesso un risarcimento di 50 mila euro per la mamma di Renato e 35 mila per il padre e il fratello.
Le motivazioni della sentenza saranno rese pubbliche tra 90 giorni« in attesa delle motivazioni-dicono i compagni e gli amici di Renato- abbiamo preparato un dossier che ricostruisce i fatti. Non ci interessa la certezza della pena o il risarcimento pecuniario ma che su questo omicidio venga fuori la verità. Non è stata una rissa è stata una aggressione».
Stefania, la mamma di Renato dichiara «questo è soltanto l'inizio in attesa che venga fuori la verità. Auspico che tutte le madri e le donne antifasciste prendano coscienza di questa grave situazione che imperversa nella città di Roma. Faccio un appello al Sindaco e alle autorità preposte affinché prendano una posizione netta per la sicurezza e la salvaguardia della vita umana»
Oggi pomeriggio a partire dalle 17 alla metro San Paolo ci sarà una giornata di mobilitazione antifascista, contro la repressione per ricordare Carlo, Renato, Dax, Aldro sempre.



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