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08 Maggio, 2007 20:08 Rassegna Stampa Permalink

sulla conferenza stampa del 15/12/06

Conferenza stampa - Roma palazzo Valentini presso la sala stampa della Provincia di Roma (P.zza Venezia)Venerdì 15 dicembre alle ore 13 si svolgerà una conferenza stampa per comunicare gli aggiornamenti relativi al processo per l'omicidio di Renato Biagetti, morto all'alba del 27 agosto sul lungomare di Focene. La conferenza stampa si terrà a Palazzo Valentini, in via IV novembre 119 a due passi da P.zza Venezia a Roma. Oltre agli avvocati, ai compagni e agli amici di Renato, alla  conferenza stampa parteciperanno i parlamentari Haidi Giuliani, Massimiliano Smeriglio e Paolo Cento.

Comunicato Stampa dalla conferenza di oggi 15/12/2006
Sull’omicidio di Renato Biagetti

Nella sala Placido Martini della Provincia di Roma si è tenuta questa mattina la conferenza indetta dai compagni, gli amici e la famiglia di Renato Biagetti all’indomani dell’udienza dell’incidente probatorio tra i due giovanissimi responsabili dell’omicidio.“Udienza che si è risolta in un nulla di fatto dal momento che V.E., l’unico maggiorenne dei due, si è avvalso della facoltà di non rispondere” hanno dichiarato gli avvocati che difendono le parti lese e quindi i familiari di Renato e gli altri due ragazzi aggrediti la notte del 27 agosto sul litorale di Focene. “Per il momento – proseguono - non possiamo divulgare informazioni coperte dal segreto istruttorio, i risultati delle analisi ematiche e dattiloscopiche effettuate sul coltello e sul corpo di Renato rivelano però l’assoluta infondatezza della tesi della rissa degenerata poiché non c’è alcun segno di colluttazione e mostrano invece tutta l’efferatezza di un omicidio compiuto con 8 violente coltellate tutte rivolte ad organi vitali”.

Erano presenti on. Massimiliano Smeriglio, l’on. Haidi Giuliani e come rappresentanti della Provincia l’Assessore alle politiche giovanili Pina Rozzo e Nando Simeone, che oltre a portare la loro solidarietà a chi ha sofferto da vicino per la morte di Renato, hanno annunciato la loro disponibilità ad intraprendere iniziative concrete. In particolare, dopo la denuncia della famiglia e dei compagni di Renato sulla prima fase delle indagini seguite dai carabinieri di zona tra i quali presta servizio proprio il padre di uno dei due imputati Haidi Giuliani ha ricordato come anche per i gravissimi fatti di Genova non sia esistita una netta e inequivoca distinzione tra gli accusati e gli inquirenti. Smeriglio ha inoltre presentato l’interrogazione parlamentare, sulle oltre 90 aggressioni fasciste già denunciate nel dossier prodotto immediatamente dopo i fatti, a cui risponderà in aula il Ministro dell’Interno Giuliano Amato.

E’ stata presentata infine l’associazione culturale “I sogni di Renato”, con la mamma Stefania come presidente, che si impegnerà a portare avanti la sua memoria nel denunciare nelle scuole e nei quartieri ogni forma di violenza, intolleranza e fascismo in questa città e costruendo invece una cultura ricca di musica, socialità e cooperazione. Proprio la musica, colonna sonora della vita di Renato, accomuna due iniziative come la “Roma Reggae Coalition” che ha già organizzato iniziative in diversi spazi occupati della capitale e partecipate da migliaia di persone, e “Il silenzio dei colpevoli” un appello al mondo dell’arte, della cultura e della musica appunto per rompere il muro di silenzio che oggi circonda l’operato di chi, tra le formazioni neofasciste vecchie e nuove, incita all’uso delle lame e della violenza.

RASSEGNA STAMPA
Omicidio di Focene. Al governo la richiesta di chiarimenti presentata da Haidi Giuliani

Fine indagini preliminari subito una interpellanza

Quattro mesi fa l'assassinio di Renato Biagetti, il giovane ucciso con 8 coltellate
di Ilaria Ciancaleoni Bartoli, roma@epolis.sm

A quasi quattro mesi dall'omicidio di Renato Biagetti, il giovane ingegnere ucciso con 8 coltellate nella notte tra il 26 e il 27 agosto a Focene, all'uscita da una serata di musica reggae, gli amici del centro sociale Acrobax chiedono di non dimenticare perché, dicono, «il silenzio è dei colpevoli».
Così ieri, all'indomani dell'incidente probatorio hanno organizzato una conferenza  stampa alla Provincia di Roma perché sulla morte di Renato non si spengano le luci e venga chiarito che «non si è trattato di una rissa ma di una aggressione a sfondo politico». Una versione che i ragazzi di Acrobax hanno sempre sostenuto e che il legale della famiglia Biagetti, Luca Santini, si appresta ad avvalorare. «Ciò che metterò in evidenza nella memoria che depositerò a breve – dice – è l'alto grado del dolo e l'intensità della violenza usata». «I referti sono chiari – racconta Giulia di Acrobax – sul corpo di Renato c'erano solo segni di difesa e di violenza passiva». L'incidente probatorio di giovedì doveva mettere a confronto i due indagati, uno di 17 e uno di 19 ma si è concluso con la scelta del maggiore di avvalersi della facoltà di non rispondere. C'è stato tuttavia un 'fuoriprogramma': Laura, testimone oculare dei fatti alla vista degli imputati ha improvvisamente ricordato dei particolari e chiesto al giudice di poterli raccontare, gesto che ha spinto i carabinieri presenti a tentare di allontanarla dall'aula, senza richiesta dal giudice e dunque scatenando nuove polemiche. Il ruolo dei carabinieri nelle indagini è infatti molto discusso perché a condurle in un primo momento è stata la caserma di Fiumicino dove lavora il padre del 19enne indagato. «Certe cose mi ricordano i fatti di Genova» ha detto l'onorevole Haidi Giuliani, presente, alla conferenza insieme all'onorevole Massimiliano Smeriglio, «Presenteremo» – hanno detto – «una interpellanza al Ministro degli Interni sulle numerose aggressioni fasciste di questi ultimi tempi». Impegno contro le aggressioni di matrice fascista, l'ultima delle quali al Liceo Tasso, è stato annunciato anche dall'assessore Provinciale alle Politiche Giovanili Fina Rozzo e dal capo gruppo di Rifondazione Nando Simeone. «Dopo la morte di Renato le aggressioni sono continuate – racconta ancora Giulia – una delle ultime di notte una serata organizzata da Roma Reggae Coalition dopo una dance hall reggae, come a Focene».

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