09 Maggio, 2008 22:54
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antiracist street team
TROFEO DI BASKET ANTIRACIST STREET TEAM
CON ANTONIO, RENATO E AURO NEL CUORE
*per tre Sabati di fila 3-17-31 maggio 2008*
TRE CONTRO TRE torneo di street basket
(IN DUE O DA SOLI LE SQUADRE SI FORMANO IN CAMPO)
PER ISCRIZIONI: MANDACI UNA MAIL A INFO@ACROBAX.ORG
OPPURE DIRETTAMENTE AL CAMPO ENTRO LE 15:30 (UN EURO A CAPOCCIA)
L'INIZIATIVA è A TOTALE SOSTEGNO DELLO SKATE PARK..
CON ANTONIO, RENATO E AURO NEL CUORE
*WWW.ACROBAX.ORG*
09 Maggio, 2008 22:48
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Lettera aperta delle Madri sull'omicidio di Nicola a Verona.
Ancora una volta, a Verona, nel nostro paese, una vita è perduta per
l’aggressione da parte di giovani che hanno come idea guida il razzismo,
l’intolleranza del diverso. L’uso della violenza fisica e verbale è
segno di una scomparsa della capacità critica che spinge il violento a
proclamarsi giudice e boia del suo avversario dichiarato o anche di
qualsiasi categoria egli senta come nemica.
(Continua)
09 Maggio, 2008 22:40
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Sull'omicidio di Nicola. La storia di tutti noi.
L’abbiamo già visto. Una rissa, una lite tra balordi finita male. Stavolta la scusa è la sigaretta ma, comeieri, la politica non c’entra niente.
Esattamente come quasi due anni fa, un ragazzo smette di vivere. Per noi è stato Renato, ammazzato fuori da una dance hall reggae sul litorale di Roma, ammazzato a coltellate perché considerato diverso, compagno, rosso. Oggi è Nicola, ammazzato di botte in una strada del centro di Verona; stesse mani, poco più che adolescenti, di un gruppetto di ragazzini cresciuti nella cultura fascista e razzista dell’intolleranza e del disprezzo.
Educati alla violenza attraverso l’uso della lama facile e dell' aggressività gratuita, infame, codarda del gruppo, o della squadraccia, dei raid notturni.
Questi omicidi, nel corso di due anni, non sono episodi di bullismo e non sono uno spettacolo. Sono figli di un determinato linguaggio politico, di scelte di parole d’ordine; figli di un’esasperata rincorsa all’ordine ed alla sicurezza.
La paura ed il disprezzo, ripetuti ed alimentati, della diversità, che sia della pelle, dell’origine geografica, del pensiero o del modo di vestire: una cultura fatta di odio, violenza e sopraffazione. La scelta meticolosa di spostare sempre più avanti la soglia dell’intolleranza ed alimentare quella guerra tra poveri che spesso aiuta a non vedere tutto il resto.
Il resto fatto di precarietà della nostra vita, di lavori infimi e senza diritti, dalla mancanza di casa, dalla mancanza di spazi di decisione reale o di costruzione di un proprio futuro. Oscuri e puliti rimangono sempre quelli che su questa guerra ci speculano, ci mangiano e si ingrassano. La guerra sociale permanente, dove il nemico è sempre il più debole, chi non corrisponde ad un tratto “normale” delineato da non si sa bene chi e con quale autorità.
(Continua)
03 Marzo, 2008 22:32
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Clip sulla sala prove dedicata a Renato
98428-renoize quick audio.mov
03 Marzo, 2008 22:21
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I° marzo 2008- Inaugurazione della sala prove Renoize
“...Scegliere
di costruire un laboratorio musicale è una scommessa al buio poiché
investire sul linguaggio, qualunque esso sia, comporta l’enorme
incertezza dell’interpretazione personale.
Questa incertezza si crea
quando più soggetti provano a ricercare un vocabolario comune coscienti
che le sfumature saranno dominanti e determinanti; questi soggetti
scelgono di utilizzare un linguaggio sonoro che, sicuramente, si
riferisce all’ingegno intellettuale ma si rivolge fortemente al gusto,
alle passioni, alle “pulsioni della pancia” rischiando di fraintendersi
e non comprendersi.
Ma quest’incertezza, quest’ansia, questo salto
nella commistione e nella sperimentazione, come anche la prodotta
“confusione”, creano la pulsione necessaria alla genesi e all’ascolto.
Il
desiderio costruisce contaminazioni e solidifica legami impensabili
costituendo l’elemento primario dell’innovazione e del voler fare,
ascoltare e vivere la musica.
Il 1 Marzo inauguriamo una sala
prove/studio di registrazione. Inauguriamo la realizzazione di un
desiderio collettivo. La nostra volontà di dare vita ad uno dei sogni
di Renato.
Uno spazio fisico nel quale realizzare un intreccio di
espressioni musicali differenti, nell’intento di costruire un
meticciato culturale che faccia convivere e mescolare generi differenti
in una condizione generale di condivisione, inclusione e
riappropriazione.
RenoizeProject
Dalle18: BRASMATI Awirkestra! con aperitivo
a seguire
ORE 22: Filippo Gatti in concerto
ORE 23: BARACCA SOUND+LIONHEART SOUND+ MORE FIRE+RADIO TORRE (si salvi chi può crew)+ WOMEN IN REGGAE
Ingresso con sottoscrizione 5 €
L.o.a. Acrobax Project Via dela Vasca Navale, 6
25 Febbraio, 2008 18:53
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Il 22 Febbraio '08 con Valerio e Renato nel cuore
Corteo in memoria di Valerio Verbano. Perchè l'antifascismo è una pratica quotidiana e la memoria non si cancella...
07 Febbraio, 2008 20:27
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Lettera aperta delle Madri contro la manifestazione del Blocco Studentesco
Il Comitato
Madri per Roma Città Aperta, costituitosi intorno a Stefania , madre di Renato
Biagetti, giovane di 26 anni, accoltellato un anno fa sulla spiaggia di Focene
e a cui il sindaco ha intitolato la sala convegni della Città
dell’Altraeconomia, vuole esprimerle la preoccupazione per lo svolgimento della
manifestazione nazionale prevista per l’8 febbraio a Roma,di Blocco
Studentesco organizzazione di chiaro
stampo neofascista, nei metodi e nei contenuti . (Continua)
05 Febbraio, 2008 21:06
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Nasce il blog del Comitato Madri Per Roma Città Aperta.
http://madrixromacittaperta.noblogs.org/
...un gruppo di donne che nasce dalla paura di una madre che ha perso il proprio figlio, Renato, per un’aggressione da parte di due giovani che si rifacevano ai modi di pensare e di agire del fascismo violento, razzista e intollerante. Che nasce dalla paura delle molte aggressioni avvenute nella città di Roma e della debolissima risposta delle Istituzioni...
27 Gennaio, 2008 19:57
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Iniziativa delle madri per Roma Città Aperta
Solo schegge di fascismo?
Riflessioni a più voci sul significato dell’antifascismo oggi a Roma
Il 30 gennaio alle ore 17
Presso la Sala della Città dell’Altraeconomia,
intitolata recentemente dal Sindaco Veltroni a Renato Biagetti, giovane accoltellato mortalmente a Focene all’uscita di un concerto organizzato dalla sinistra, si terrà un incontro sul tema: “Solo schegge di fascismo?” per dare voce a riflessioni sugli avvenimenti accaduti a Roma negli ultimi anni.
(Continua)
04 Gennaio, 2008 07:26
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Report legale relativo alle motivazioni delle sentenza emessa lo scorso 12 luglio.
Renato è stato un morto scomodo, talmente scomodo che la sua città non gli ha dedicato nemmeno un minuto di silenzio, non si è fermata neppure un attimo per rendersi conto della gravità di quanto accaduto e di quello che il seme dell’intolleranza e della violenza contro il diverso aveva generato.
In un paese come il nostro è davvero difficile far emergere la verità, rompere il muro dell’indifferenza, dell’equidistanza e del qualunquismo e mantenere viva l memoria e i sogni di uno come Renato.
Eppure è il tentativo che stiamo facendo: cercando di mantenere alta l’attenzione su come si svolge questo processo, ma anche continuando a promuovere iniziative in suo ricordo, a far vivere i suoi sogni e continuando a raccontare la sua storia e la verità su quella notte.
Durante le udienze del processo contro l’imputato maggiorenne, presso il tribunale di Civitavecchia, il giudice rifiutò di accettare come parti civili il Comune di Roma e l’Anpi, evidenziando la volontà da parte della magistratura, di voler gestire la vicenda come un semplice fatto di cronaca nera, dove la politica non c’entra, eliminando così il rischio che quanto accaduto a Renato potesse suggerire analisi e prese di posizion, che andassero ben oltre il fatto di cronaca e di tribunale, nascondendo così la realtà scomoda del riemergere del neofascismo, dei conflitti sociali, dei disagi che si vivono in questa città-vetrina, nella periferia, nella provincia.