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04 Settembre, 2007 00:03 Rassegna Stampa Permalink

Liberazione del 1/9/2007

 Porta il tuo fiore a Renato...dalle 17 fino al tramonto sul litorale di Focene

«Erano le 5 del mattino del 27 agosto 2006 quando all'uscita da una festa reggae al Buena Onda sul litorale di Focene veniva aggredito e ucciso con 8 coltellate, da due giovani del luogo, Renato Biagetti. Un'aggressione premeditata avvenuta in pochi secondi... La sua unica colpa: essere lì, a quella festa, con la sua compagna e i suoi amici. La sua unica colpa essere considerato diverso, altro, estraneo a quel territorio.

 (Continua)

03 Settembre, 2007 23:34 Rassegna Stampa Permalink

Liberazione del 31/8/2007

Manifestazione degli amici di Renato Biagetti e domenica assemblea nazionale per fermare lo stillicidio di azioni squadriste

Un anno fa il delitto di Focene
Domani in spiaggia contro le lame

di Chechino Antonini

Le cinque del mattino di una domenica di fine agosto, a pochi passi da un chiosco sulla spiaggia di Focene, budello di sabbia più lungo che largo, schiacciato tra l'aeroporto di Fiumicino e la foce del Tevere. Tre giovani romani, una coppia e un loro amico sono appena usciti da una festa reggae promossa nel chiosco da una cooperativa sinistrorsa. Lei va a prendere la macchina. I ragazzi la aspettano su un muretto. Arriva una golf con due maschietti più giovani, si saprà poi, che uno ha appena passato i diciotto, l'altro sta per farlo. Due pischelli. «E' finita la festa? Allora che cazzo state a fare qui? Andatevene a Roma! Merde!». E' il prologo di 40 secondi di furore.

 (Continua)

02 Settembre, 2007 01:08 Rassegna Stampa Permalink

Liberazione del 31/8/2007

Stefania Zuccari parla del processo e dei progetti per dare vita ai sogni di suo figlio    

La mamma di Renato: «La nostra lotta
contro il silenzio delle istituzioni»

di Checchino Antonini
    
«Nessuno ce li ridà: Renato, Carlo, Federico, Davide...». Lo sa perfettamente Stefania Zuccari, la mamma di Renato Biagetti, facendo l'appello degli uccisi per strada negli ultimi anni. Ragazzi come il suo, che aveva solo 26 anni e stava tornando a casa dopo una festa reggae su una spiaggia.

 (Continua)

18 Luglio, 2007 02:03 Rassegna Stampa Permalink

messaggero del 17/07/07

Dopo l’aggressione di Villa Ada e gli scontri di Casal Bertone, ci pensano
le mamme a tentare di gettare acqua sul fuoco del clima di tensione che
si è creato in città.

di  Fa.Ro.

In particolare venti madri, nonne e familiari di
ragazzi dei centri sociali, che hanno inviato una lettera aperta al
sindaco Walter Veltroni «per esprimere grandissima preoccupazione per
la situazione che stiamo vivendo e il senso di isolamento che ci pare
circondi quanti si ostinano a non ripudiare la Resistenza e accettare
un revisionismo storico indirizzato alla cancellazione delle sue
memorie che, evidentemente, risultano ormai ingombranti».La lettera
fa riferimento ai fatti di Villa Ada e Casal Bertone, ma anche al
delitto dello scorso anno a Focene, dove venne accoltellato a morte
Renato Biagetti, al termine di una serata in spiaggia. Proprio la madre
di Biagetti, Stefania Zuccai, è la prima firmataria del documento:
«Gentile Sindaco - continua la lettera - solo qualche mese fa le
compagne e i compagni di Renato Biagetti scrivevano, nella
presentazione di un loro dossier, che Roma, pur avendo un tessuto
democratico consolidato, è aggredita da proposte politiche che
costruiscono valori e morali basati sulla supremazia. La destra sociale
e politica ha avuto per molto tempo troppo spazio per potersi insinuare
e attestarsi sul territorio romano, sostenuta nella sua avanzata da
un’idea di normalizzazione e di equidistanza che passa anche attraverso
la riscrittura di una storia che vede i torturatori assomigliare sempre
più ai torturati».Letture, scrivono le donne firmatarie della
lettera, «che qualcuno potrebbe non condividere, anche se il fiorire in
ogni parte della città di croci celtiche, svastiche e fasci littori
come firma di frasi spesso minacciose dovrebbe far insorgere dei dubbi.
Se poi, in un drammatico crescendo, dall’esibizione nell’ultima
campagna elettorale di sfilate su camionette di camicie nere si è
passati alle aggressioni, alle intimidazioni, alle imprese
squadristiche, fino all’ultimo episodio di Casal Bertone non si può che
condividere la denuncia di un clima che si vive nella nostra città - si
legge ancora - Come cittadine, prima ancora che madri e nonne di
ragazze e ragazzi che solo per comodità vengono etichettati come
estremisti, negando alle loro scelte e ai loro progetti lo spessore che
hanno, esprimiamo la nostra grandissima preoccupazione per la
situazione che stiamo vivendo e il senso di isolamento che ci pare
circondi quanti si ostinano a non ripudiare la Resistenza e accettare
un revisionismo storico indirizzato alla cancellazione delle sue
memorie che, evidentemente, risultano ormai ingombranti».«C’è una
consapevolezza in noi: non vogliamo più piangere altri ragazzi e non
vogliamo rimanere inerti - aggiungono le donne - Vogliamo sapere chi
alimenta la cultura dell’odio e dell’intolleranza, chi va in giro con
il coltello sotto la giacca. Non possiamo accettare teoremi di risse
tra opposti estremisti. Vogliamo che sia ben chiaro da che parte sta la
violenza. Noi crediamo che il sindaco di Roma possa svolgere un ruolo
attivo e decisivo perché Roma torni ad essere città aperta e libera da
tensioni così cupe, dove la convivenza democratica si coniughi con i
valori dell’antifascismo; accanto a lui avrà chi come noi e i nostri
ragazzi per questo si battono. Desideriamo chiederle un incontro su
questi temi e auspichiamo che possa realizzarsi in tempi brevi».



15 Luglio, 2007 19:31 Rassegna Stampa Permalink

La stampa sulla sentenza del processo

Di seguito, gli articoli pubblicati da alcuni quotidiani sulla sentenza di primo grado nel processo per l'omicidio di Renato.

Liberazione: Sentenza sull'omicidio di Renato.
l'Unità: Omicidio di Renato Biagetti, condanna a 15 anni.
Corriere della Sera: “Uccise Biagetti”, 15 anni di galera.
il Manifesto: Dura condanna per l’omicidio Biagetti.
il Messaggero: Omicidio Biagetti: Emiliani condannato a quindici anni.



15 Luglio, 2007 06:59 Rassegna Stampa Permalink

liberazione del 14/07/07

Rigettata la richiesta dell'Anpi di costituirsi parte civile. Oggi giornata di mobilitazione antifascista a San Paolo. Sentenza sull'omicidio di Renato 15 anni e tre mesi per Emiliani

Di Valeria Morando

Il 12 luglio scorso è stata emessa la sentenza di primo grado per Vittorio Emiliani accusato dell'omicidio di Renato Biagetti. La pena è di 15 anni e tre mesi di reclusione per omicidio volontario. Il giudice in mattinata aveva rigettato la richiesta dell'ANPI di costituirsi parte civile dal momento che «nè Renato nè Paolo erano effettivamente coinvolti con l'associazione,né che questo tipo di reato fosse collegato a una matrice politica».

 (Continua)

15 Luglio, 2007 06:21 Rassegna Stampa Permalink

l'unità del 13/07/07

Omicidio di Renato Biagetti, condanna a 15 anni.

Il pm aveva chiesto 24 anni ma il rito abbreviato e le attenuanti sono fattori che hanno concorso alla riduzione della pena.

Di Mariagrazia Gerina

È stato condannato a 15 anni per omicidio volontario e lesioni Vittorio Emiliani, il giovane che un anno fa, il 27 agosto 2006, a focene, uccise a coltellate Renato Biagetti, 26 anni, appena venuto via quella notte da una festa reggae.

 (Continua)

15 Luglio, 2007 06:03 Rassegna Stampa Permalink

corriere della sera del 13/07/07

“Uccise Biagetti”, 15 anni di galera. Civitavecchia, condannato Vittorio Emiliani.

Di Alessandro Capponi

C’è questa scena, quando la sentenza è stata appena pronunciata e Vittorio Emiliani, 19 anni, “colpevole”, viene portato via verso una cella nella quale trascorrerà i prossimi 15 anni: la mamma di Renato Biagetti, della vittima, del ragazzo che  lo scorso agosto fu ucciso con otto coltellate a focene, quella madre, subito dopo la sentenza “che è un primo passo verso la verità”, con lo sguardo ne cerca subito un’altra, di madre. La madre dell’assassino. La guarda e va via.

 (Continua)

15 Luglio, 2007 05:49 Rassegna Stampa Permalink

il manifesto del 13/07/07

Dura condanna per l’omicidio Biagetti: 15 anni all’assassino.

Di Cristina Petrucci
Ieri sera la sentenza di primo grado per l’uccisione del giovane un anno fa a Focene, alle porte di Roma. Renato vicino al centro sociale Acrobax, fu accoltellato a morte all’uscita di una festa reggae sulla spiaggia. Condanna pesantissima per l’aggressore.

 (Continua)

09 Luglio, 2007 17:38 Rassegna Stampa Permalink

liberazione del 6/07/07

Dopo il raid contro la Banda Bassotti all'Estate romana, un appello al sindaco di Roma perché prenda posizione
Domani il corteo antifascista nel quartiere nero e oggi un sit-in di solidarietà con gli spettatori denunciati
 
«Veltroni, basta con l'equidistanza»
La mamma di Renato sfilerà a Villa Ada
 

di Checchino Antonini
Quello che succede in città la preoccupa molto perché i fatti di Villa Ada, in fondo a una scia irrefrenabile di aggressioni razziste, antisemite, omofobe e fasciste, somiglia troppo a quello che è capitato a suo figlio nemmeno un anno fa, mentre usciva da una festa reggae sulla spiaggia di Focene e fu raggiunto dalle coltellate di due ragazzi più giovani di lui. Stessa età degli squadristi di Villa Ada. «Figli della stessa cultura, soprattutto», dice Stefania Zuccari,

 (Continua)