Manifestazione degli amici di Renato Biagetti e domenica assemblea nazionale per fermare lo stillicidio di azioni squadriste Un anno fa il delitto di Focene Domani in spiaggia contro le lame di Chechino Antonini Le cinque del mattino di una domenica di
fine agosto, a pochi passi da un chiosco sulla spiaggia di Focene,
budello di sabbia più lungo che largo, schiacciato tra l'aeroporto di
Fiumicino e la foce del Tevere. Tre giovani romani, una coppia e un
loro amico sono appena usciti da una festa reggae promossa nel chiosco
da una cooperativa sinistrorsa. Lei va a prendere la macchina. I
ragazzi la aspettano su un muretto. Arriva una golf con due maschietti
più giovani, si saprà poi, che uno ha appena passato i diciotto,
l'altro sta per farlo. Due pischelli. «E' finita la festa? Allora che
cazzo state a fare qui? Andatevene a Roma! Merde!». E' il prologo di 40
secondi di furore. (Continua)
02 Settembre, 2007 01:08
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Liberazione del 31/8/2007
Stefania Zuccari parla del processo e dei progetti per dare vita ai sogni di suo figlio
La mamma di Renato: «La nostra lotta contro il silenzio delle istituzioni»
di Checchino Antonini «Nessuno ce li ridà: Renato, Carlo, Federico, Davide...». Lo sa perfettamente Stefania Zuccari, la mamma di Renato Biagetti, facendo l'appello degli uccisi per strada negli ultimi anni. Ragazzi come il suo, che aveva solo 26 anni e stava tornando a casa dopo una festa reggae su una spiaggia. (Continua)
18 Luglio, 2007 02:03
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messaggero del 17/07/07
Dopo l’aggressione di Villa Ada e gli scontri di Casal Bertone, ci pensano le mamme a tentare di gettare acqua sul fuoco del clima di tensione che si è creato in città. di Fa.Ro. In particolare venti madri, nonne e familiari di ragazzi dei centri sociali, che hanno inviato una lettera aperta al sindaco Walter Veltroni «per esprimere grandissima preoccupazione per la situazione che stiamo vivendo e il senso di isolamento che ci pare circondi quanti si ostinano a non ripudiare la Resistenza e accettare un revisionismo storico indirizzato alla cancellazione delle sue memorie che, evidentemente, risultano ormai ingombranti».La lettera fa riferimento ai fatti di Villa Ada e Casal Bertone, ma anche al delitto dello scorso anno a Focene, dove venne accoltellato a morte Renato Biagetti, al termine di una serata in spiaggia. Proprio la madre di Biagetti, Stefania Zuccai, è la prima firmataria del documento: «Gentile Sindaco - continua la lettera - solo qualche mese fa le compagne e i compagni di Renato Biagetti scrivevano, nella presentazione di un loro dossier, che Roma, pur avendo un tessuto democratico consolidato, è aggredita da proposte politiche che costruiscono valori e morali basati sulla supremazia. La destra sociale e politica ha avuto per molto tempo troppo spazio per potersi insinuare e attestarsi sul territorio romano, sostenuta nella sua avanzata da un’idea di normalizzazione e di equidistanza che passa anche attraverso la riscrittura di una storia che vede i torturatori assomigliare sempre più ai torturati».Letture, scrivono le donne firmatarie della lettera, «che qualcuno potrebbe non condividere, anche se il fiorire in ogni parte della città di croci celtiche, svastiche e fasci littori come firma di frasi spesso minacciose dovrebbe far insorgere dei dubbi. Se poi, in un drammatico crescendo, dall’esibizione nell’ultima campagna elettorale di sfilate su camionette di camicie nere si è passati alle aggressioni, alle intimidazioni, alle imprese squadristiche, fino all’ultimo episodio di Casal Bertone non si può che condividere la denuncia di un clima che si vive nella nostra città - si legge ancora - Come cittadine, prima ancora che madri e nonne di ragazze e ragazzi che solo per comodità vengono etichettati come estremisti, negando alle loro scelte e ai loro progetti lo spessore che hanno, esprimiamo la nostra grandissima preoccupazione per la situazione che stiamo vivendo e il senso di isolamento che ci pare circondi quanti si ostinano a non ripudiare la Resistenza e accettare un revisionismo storico indirizzato alla cancellazione delle sue memorie che, evidentemente, risultano ormai ingombranti».«C’è una consapevolezza in noi: non vogliamo più piangere altri ragazzi e non vogliamo rimanere inerti - aggiungono le donne - Vogliamo sapere chi alimenta la cultura dell’odio e dell’intolleranza, chi va in giro con il coltello sotto la giacca. Non possiamo accettare teoremi di risse tra opposti estremisti. Vogliamo che sia ben chiaro da che parte sta la violenza. Noi crediamo che il sindaco di Roma possa svolgere un ruolo attivo e decisivo perché Roma torni ad essere città aperta e libera da tensioni così cupe, dove la convivenza democratica si coniughi con i valori dell’antifascismo; accanto a lui avrà chi come noi e i nostri ragazzi per questo si battono. Desideriamo chiederle un incontro su questi temi e auspichiamo che possa realizzarsi in tempi brevi».
15 Luglio, 2007 19:31
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La stampa sulla sentenza del processo
Di seguito, gli articoli pubblicati da alcuni quotidiani sulla sentenza di primo grado nel processo per l'omicidio di Renato. Liberazione: Sentenza sull'omicidio di Renato. l'Unità: Omicidio di Renato Biagetti, condanna a 15 anni. Corriere della Sera: “Uccise Biagetti”, 15 anni di galera. il Manifesto: Dura condanna per l’omicidio Biagetti. il Messaggero: Omicidio Biagetti: Emiliani condannato a quindici anni.
15 Luglio, 2007 06:59
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liberazione del 14/07/07
Rigettata la richiesta dell'Anpi di costituirsi parte civile. Oggi giornata di mobilitazione antifascista a San Paolo. Sentenza sull'omicidio di Renato 15 anni e tre mesi per Emiliani
Di Valeria Morando
Il 12 luglio scorso è stata emessa la sentenza di primo grado per Vittorio Emiliani accusato dell'omicidio di Renato Biagetti. La pena è di 15 anni e tre mesi di reclusione per omicidio volontario. Il giudice in mattinata aveva rigettato la richiesta dell'ANPI di costituirsi parte civile dal momento che «nè Renato nè Paolo erano effettivamente coinvolti con l'associazione,né che questo tipo di reato fosse collegato a una matrice politica». (Continua)
15 Luglio, 2007 06:21
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l'unità del 13/07/07
Omicidio di Renato Biagetti, condanna a 15 anni. Il pm aveva chiesto 24 anni ma il rito abbreviato e le attenuanti sono fattori che hanno concorso alla riduzione della pena.
Di Mariagrazia Gerina È stato condannato a 15 anni per omicidio volontario e lesioni Vittorio Emiliani, il giovane che un anno fa, il 27 agosto 2006, a focene, uccise a coltellate Renato Biagetti, 26 anni, appena venuto via quella notte da una festa reggae. (Continua)
15 Luglio, 2007 06:03
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corriere della sera del 13/07/07
“Uccise Biagetti”, 15 anni di galera. Civitavecchia, condannato Vittorio Emiliani.
Di Alessandro Capponi
C’è questa scena, quando la sentenza è stata appena pronunciata e Vittorio Emiliani, 19 anni, “colpevole”, viene portato via verso una cella nella quale trascorrerà i prossimi 15 anni: la mamma di Renato Biagetti, della vittima, del ragazzo che lo scorso agosto fu ucciso con otto coltellate a focene, quella madre, subito dopo la sentenza “che è un primo passo verso la verità”, con lo sguardo ne cerca subito un’altra, di madre. La madre dell’assassino. La guarda e va via. (Continua)
15 Luglio, 2007 05:49
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il manifesto del 13/07/07
Dura condanna per l’omicidio Biagetti: 15 anni all’assassino. Di Cristina Petrucci Ieri sera la sentenza di primo grado per l’uccisione del giovane un
anno fa a Focene, alle porte di Roma. Renato vicino al centro sociale
Acrobax, fu accoltellato a morte all’uscita di una festa reggae sulla
spiaggia. Condanna pesantissima per l’aggressore. (Continua)
09 Luglio, 2007 17:38
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liberazione del 6/07/07
Dopo il raid contro la Banda Bassotti all'Estate romana, un appello al sindaco di Roma perché prenda posizione Domani il corteo antifascista nel quartiere nero e oggi un sit-in di solidarietà con gli spettatori denunciati |
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«Veltroni, basta con l'equidistanza» La mamma di Renato sfilerà a Villa Ada |
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di Checchino Antonini Quello
che succede in città la preoccupa molto perché i fatti di Villa Ada, in
fondo a una scia irrefrenabile di aggressioni razziste, antisemite,
omofobe e fasciste, somiglia troppo a quello che è capitato a suo
figlio nemmeno un anno fa, mentre usciva da una festa reggae sulla
spiaggia di Focene e fu raggiunto dalle coltellate di due ragazzi più
giovani di lui. Stessa età degli squadristi di Villa Ada. «Figli della
stessa cultura, soprattutto», dice Stefania Zuccari, (Continua)
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