25 Febbraio, 2008 18:53
Presentazione blog
Permalink
Il 22 Febbraio '08 con Valerio e Renato nel cuore
Corteo in memoria di Valerio Verbano. Perchè l'antifascismo è una pratica quotidiana e la memoria non si cancella...
07 Febbraio, 2008 20:27
Presentazione blog
Permalink
Lettera aperta delle Madri contro la manifestazione del Blocco Studentesco
Il Comitato
Madri per Roma Città Aperta, costituitosi intorno a Stefania , madre di Renato
Biagetti, giovane di 26 anni, accoltellato un anno fa sulla spiaggia di Focene
e a cui il sindaco ha intitolato la sala convegni della Città
dell’Altraeconomia, vuole esprimerle la preoccupazione per lo svolgimento della
manifestazione nazionale prevista per l’8 febbraio a Roma,di Blocco
Studentesco organizzazione di chiaro
stampo neofascista, nei metodi e nei contenuti . (Continua)
05 Febbraio, 2008 21:06
Presentazione blog
Permalink
Nasce il blog del Comitato Madri Per Roma Città Aperta.
http://madrixromacittaperta.noblogs.org/
...un gruppo di donne che nasce dalla paura di una madre che ha perso il proprio figlio, Renato, per un’aggressione da parte di due giovani che si rifacevano ai modi di pensare e di agire del fascismo violento, razzista e intollerante. Che nasce dalla paura delle molte aggressioni avvenute nella città di Roma e della debolissima risposta delle Istituzioni...
05 Febbraio, 2008 02:23
Processo
Permalink
Riflessioni di fine processo.
15 anni di carcere. Omicidio volontario.
Finisce così il primo grado di giudizio su Vittorio Emiliani, uno dei due assassini che il 27 agosto scorso ha ucciso Renato sul lungomare di Focene.
Nessuna gioia, nessuna “soddisfazione”, nessuna consolazione. Siamo andati via da quel tribunale con la tristezza negli occhi, col sangue al cervello, con tanta rabbia. I compagni, gli amici, la mamma, il fratello di Renato. Come abbiamo sempre ribadito, non è nelle aule di un tribunale che cerchiamo o ci aspettiamo la verità. Nessuna sentenza ci ridarà il sorriso, la gioia, l’intelligenza, la vivida creatività, l’amore e la passione per la vita che tutt@ noi trovavamo ogni giorno negli occhi profondi di Renato.
La verità la conoscevamo già, forse anche prima di quella terribile notte. Conoscevamo la violenza cieca e stupida delle aggressioni razziste per strada, conoscevamo le lame fasciste e il sangue dei compagni, dei ragazzi, degli omosessuali, dei migranti vittime dei raid, nei centri sociali, nelle strade, nelle periferie di questa città. Conoscevamo i mandanti, lo sfondo e le motivazioni politiche delle imboscate, la viltà e l’infamità dell’intolleranza che genera mostri, conoscevamo la stupidità e l’arroganza degli autori materiali di raid e aggressioni, conoscevamo i disegni della destra, i doppiopetto in primo piano e le squadracce sullo sfondo nella notte.
(Continua)