30 Agosto, 2007 16:25
pensieri e parole per te
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365 giorni
30 Agosto, 2007 16:24
pensieri e parole per te
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Il Tempo!

27 Agosto, 2007 02:00
Iniziative
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Domenica 2 settembre '07. Assemblea antifascista.
Domenica 2 settembre assemblea antifascista
Un anno dopo la morte di Renato, il primo settembre, ci ritroveremo a Focene, nel luogo in cui quell’assurda e insensata violenza ce lo ha portato via, per ricordarlo con la stessa rabbia, forza e determinazione con cui l’abbiamo fatto per tutto questo difficile anno e come lo faremo ancora.
Ma crediamo anche che sia importante fermarci a riflettere su quanto accaduto durante tutto questo anno ed organizzarci collettivamente per costruire iniziative ed azioni antifasciste; per questo proponiamo per il giorno dopo, domenica 2 settembre, un’assemblea nazionale che serva a delineare il quadro della situazione e riattivare quei percorsi che durante l’anno si sono prodotti.
(Continua)
27 Agosto, 2007 01:49
Contributi
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contributo di alex per renato
Discutevo proprio l'altro giorno con un caro amico sul nostro stato d'animo
a un anno dalla morte del povero Renato. Parlavamo di come, a differenza di
tanti altri "morti" di ignoranza e non-cultura, questa morte ci avesse
colpito particolarmente, di come le serate fatte in sua memoria avessero
contribuito a cementificare il suo ricordo dentro di noi, a far si che il
dolore e la rabbia ma anche l'orgoglio e la voglia di "non farlo morire"
fossero paragonabili a quelle che si provano quando una cosa del genere
succede ad uno che conosciamo, un amico, un fratello, anche se Renato in
volto non l'avevamo mai visto.
(Continua)
17 Agosto, 2007 22:09
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Non è fascista chi accoltella in strada?
Contributo di Enrico Campofreda
Se nessun ergastolo restituirà a familiari e amici il sorriso di Renato Biagetti, i quindici anni in Primo grado con cui il Tribunale di Civitavecchia ha recentemente condannato Vittorio Emiliani per le coltellate omicide d’un anno fa rischiano in Appello di trasformarsi in un lustro o poco più. Tanto vale una vita per la nostra giustizia ed è proprio l’abitudine al disprezzo della vita, soprattutto altrui, uno degli sconcertanti comportamenti di quella che chiamiamo società civile. E’ su questa base che uno come Emiliani pensa che una coltellata sia l’equivalente d’un pugno? E per sentirsi più duro e vendicatore di fendenti ne scaglia otto, non fermandosi neppure di fronte al tanto sangue, come ha dichiarato chi lo ha visto e l’ha avuto sparso sul corpo. Non sappiamo se nei valori familiari (Emiliani padre è pur sempre un Carabiniere), fra gli amici e il gruppo di quartiere circolano penose nostalgie del Ventennio. Ma l’assassino aveva tatuata sulla pelle una croce celtica.
(Continua)