15 Luglio, 2007 19:31
Rassegna Stampa
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La stampa sulla sentenza del processo
Di seguito, gli articoli pubblicati da alcuni quotidiani sulla sentenza di primo grado nel processo per l'omicidio di Renato.
Liberazione: Sentenza sull'omicidio di Renato.
l'Unità: Omicidio di Renato Biagetti, condanna a 15 anni.
Corriere della Sera: “Uccise Biagetti”, 15 anni di galera.
il Manifesto: Dura condanna per l’omicidio Biagetti.
il Messaggero: Omicidio Biagetti: Emiliani condannato a quindici anni.
15 Luglio, 2007 06:59
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liberazione del 14/07/07
Rigettata la richiesta dell'Anpi di costituirsi parte civile. Oggi giornata di mobilitazione antifascista a San Paolo. Sentenza sull'omicidio di Renato 15 anni e tre mesi per Emiliani
Di Valeria Morando
Il 12 luglio scorso è stata emessa la sentenza di primo grado per Vittorio Emiliani accusato dell'omicidio di Renato Biagetti. La pena è di 15 anni e tre mesi di reclusione per omicidio volontario. Il giudice in mattinata aveva rigettato la richiesta dell'ANPI di costituirsi parte civile dal momento che «nè Renato nè Paolo erano effettivamente coinvolti con l'associazione,né che questo tipo di reato fosse collegato a una matrice politica».
(Continua)
15 Luglio, 2007 06:21
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l'unità del 13/07/07
Omicidio di Renato Biagetti, condanna a 15 anni.
Il pm aveva chiesto 24 anni ma il rito abbreviato e le attenuanti sono fattori che hanno concorso alla riduzione della pena.
Di Mariagrazia Gerina
È stato condannato a 15 anni per omicidio volontario e lesioni Vittorio Emiliani, il giovane che un anno fa, il 27 agosto 2006, a focene, uccise a coltellate Renato Biagetti, 26 anni, appena venuto via quella notte da una festa reggae.
(Continua)
15 Luglio, 2007 06:03
Rassegna Stampa
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corriere della sera del 13/07/07
“Uccise Biagetti”, 15 anni di galera. Civitavecchia, condannato Vittorio Emiliani.
Di Alessandro Capponi
C’è questa scena, quando la sentenza è stata appena pronunciata e Vittorio Emiliani, 19 anni, “colpevole”, viene portato via verso una cella nella quale trascorrerà i prossimi 15 anni: la mamma di Renato Biagetti, della vittima, del ragazzo che lo scorso agosto fu ucciso con otto coltellate a focene, quella madre, subito dopo la sentenza “che è un primo passo verso la verità”, con lo sguardo ne cerca subito un’altra, di madre. La madre dell’assassino. La guarda e va via.
(Continua)
15 Luglio, 2007 05:49
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il manifesto del 13/07/07
Dura condanna per l’omicidio Biagetti: 15 anni all’assassino.
Di Cristina Petrucci
Ieri sera la sentenza di primo grado per l’uccisione del giovane un
anno fa a Focene, alle porte di Roma. Renato vicino al centro sociale
Acrobax, fu accoltellato a morte all’uscita di una festa reggae sulla
spiaggia. Condanna pesantissima per l’aggressore.
(Continua)
10 Luglio, 2007 17:29
pensieri e parole per te
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Lettera a Renato
OGGI AMORE BELLO LA TUA PRESENZA ERA NETTA TRA TUTTA LA GENTE ACCORSA, SISENTIVA LA TUA RISATA HO VISTO I TUOI OKKI SORRIDERE FINO A PIANGERE,PROPRIO COME FACCIO IO, CI SIAMO GUARDATI ED ACCAREZZATI.
TI SCRIVO PER DIRTI CHE E' STATO ECCITANTE ANDARE AVANTI SENZA MAI FERMARSI.
MI SONO COMPIACIUTA DI NOI CON QUELLO STRISCIONE TRA LE MANI, OGNI TANTO LA NOSTRA STRIZZATINA D'OKKI D'INTESA E POI AVANTI AD URLARE ” BASTA CON LA VIOLENZA FASCISTA”! LO SO PERFETTAMENTE KE NON TI SEI MAI DIVERTITO TANTO A VEDERMI COSI' IN PRIMA FILA DAVANTI AI TUOI FRATELLI, MA SAI LE MADRI A VOLTE CI TENGONO A FARSI NOTARE ED IO SONO STATA ORGOGLIOSISSIMA DI VOI TUTTI, COSI' BELLI CON LO SGUARDO LIMPIDO E MI SONO RISPEKKIATA IN VOI.
ORA RENATO VORREI DIRTI CHE CI MANCHI MA FORSE NON E' VERO LA TUA PRESENZA E' NETTA TANGIBILE E POI MI PIACE MOLTO PARLARE CON TE! LA NOSTRA ONDA D'INTESA NON E' MAI STATA TANTO PERFETTA COME ADESSO MA AVVERTI TUTTI KE IL PERIODO NON E' BELLO E LA VITA VALE MOLTO, SO KE DEVI ANDARE TI LASCIO TESORO A PROPOSITO A KE ORA TORNI?......
UN BACIO
mamma
09 Luglio, 2007 17:38
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liberazione del 6/07/07
Dopo il raid contro la Banda Bassotti all'Estate romana, un appello al sindaco di Roma perché prenda posizione Domani il corteo antifascista nel quartiere nero e oggi un sit-in di solidarietà con gli spettatori denunciati |
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«Veltroni, basta con l'equidistanza» La mamma di Renato sfilerà a Villa Ada |
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di Checchino Antonini Quello
che succede in città la preoccupa molto perché i fatti di Villa Ada, in
fondo a una scia irrefrenabile di aggressioni razziste, antisemite,
omofobe e fasciste, somiglia troppo a quello che è capitato a suo
figlio nemmeno un anno fa, mentre usciva da una festa reggae sulla
spiaggia di Focene e fu raggiunto dalle coltellate di due ragazzi più
giovani di lui. Stessa età degli squadristi di Villa Ada. «Figli della
stessa cultura, soprattutto», dice Stefania Zuccari, (Continua)
04 Luglio, 2007 18:51
pensieri e parole per te
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A Renato
04 Luglio, 2007 18:50
pensieri e parole per te
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Il mio Angelo
02 Luglio, 2007 21:51
pensieri e parole per te
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lettera di Stefania, mamma di Renato
27 giugno 2007 ore 12 Che cosa si prova ad essere madre di un figlio morto, molte volte me lo hanno chiesto in questi mesi prima di tutto ed in ogni caso sento di essere madre, che cosa e' essere madre? Un amore immenso per la vita per tutti i ragazzi per i loro ideali. Per tanti anni sono stata solo una madre che lavorava e li vedeva crescere, ad occhi socchiusi per non farsi scorgere notava le loro trasformazioni e ne era orgogliosa li vedeva proprio belli, mi ricordavo la tenerezza nell'allattarli e la felicità nel seguire i loro primi passi. Poi sono cresciuti e con loro gli ideali che gli sono stati trasmessi, pranzi saltati le prime notti che facevano tardi ed io a luce spenta ad attenderli. Per me essere madre ha significato accogliere i mie bambini nel grembo e farli nascere e poi riaccoglierli di nuovo nel mio grembo e nel mio cuore quali adulti con le loro idee sulla pace sulla kiesa sul terzo mondo, sulla società in cui viviamo. In quei giorni la mia vita era riflessa nei loro occhi e cambiò, tanti ragazzi circolavano in casa, un mondo diverso da ascoltare comprendere era il profumo della giovinezza, mi rividi ragazza nelle varie lotte erano gli anni 70 tanti ideali e poi figli da allattare. Ma un giorno fatale una telefonata mi annunciò quello che non avrei mai voluto ascoltare, RENATO il mio amore bello stava morendo, ucciso in maniera così assurda in una calda giornata di agosto. Un offuscamento totale ed un dolore lacerante poi tutto fu chiaro cominciai ad entrare ne loro mondo e mi sentii di avere tanti figli con cui lottare ed amare, comunicare con loro mi dava serenità abbracciarli era amore. Condividere le idee e la piazza diventò l'elemento indispensabile per sopportare la rabbia ed il dolore e l'amarezza, tanta strada dovrò ancora fare ma non mi arrenderò mai RENATO te lo giuro. Sarai orgoglioso di me figlio mio come io lo sono di voi, con amore stefania
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